Ruud teme Sinner, memore dei precedenti tra i due, forse anche un pelino troppo. Come da sceneggiatura del peggior film dell’orrore, il norvegese senza neanche aver avuto il tempo di realizzare è già sotto di un set: il parziale di 25 punti a 7 racconta solo in parte quanto è successo nei primi 27 minuti di partita. Perché non rende appieno la sensazione di strapotere fisico e mentale mostrata in campo dal numero uno del mondo. Sinner emana un’aura di onnipotenza tennistica che ha davvero pochi precedenti, se si pensa che di fronte c’è uno dei giocatori più in forma del circuito, uno specialista della terra. Tanto che il pubblico del Centrale del Foro Italico, pur tifando il beniamino di casa, non riesce a non empatizzare con l’imbarazzo provato dal suo avversario e cerca di incoraggiarlo con qualche applauso prima dei suoi servizi. Il primo set, però, è già in archivio. E il rumore che fa la pallina quando impatta con la racchetta di Sinner non lascia presagire nulla di buono per il futuro del match di Ruud.
Internazionali di Roma, Sinner è "illegale" ed umilia Ruud: il numero uno gli lascia solo un game
“Demolition man” è tornato per davvero, forse ancora più forte di prima. Jannik Sinner spazza via il campione in carica di M...











