I droni giapponesi arrivano in Italia. Terra Drone, azienda specializzata nella tecnologia dei droni e della mobilità aerea urbana (UAM) con sede in Giappone e quotata alla Borsa di Tokyo, ha acquisito la società italiana EuroUSC Italia del gruppo Deep Blue, attraverso la sua divisione europea Unifly che opera nel campo della gestione del traffico aereo dei droni. Un settore destinato a crescere come dimostra l’esempio degli aero taxi, droni a decollo e atterraggio verticale pilotati a bordo e alimentati a batterie, destinati a rivoluzionare il traffico urbano, ma al momento sono ancora in attesa delle certificazioni al volo da parte dell’autorità aeronautiche americane ed europee. Dal civile al militare dal momento che questi velivoli sono utilizzati anche nel comparto della difesa.

L’accordo

La società italiana acquisita da Terra Drone fornirà servizi di consulenza sulle normative e sulla sicurezza e su come districarsi tra le autorizzazione operative: l’obiettivo con Unifly è di sviluppare nuovi servizi per la mobilità urbana con l’obiettivo di allargare il raggio di azioni ad altre aree geografiche non solo europee. Tutto questo per facilitare la vita agli operatori i quali per ottenere l’autorizzazione al volo, sono tenuti a condurre una valutazione del rischio sulla base di norme che sono state adottate in oltre 40 paesi al mondo compresi dall’Europa, al Regno Unito, Canada, Australia ed Emirati Arabi Uniti. Procedure complesse che richiedono conoscenze specialistiche.