FIRENZE. Una sfilata anche “benedetta”, con l’acqua santa e il segno della Croce. Che si ricordi un evento mai accaduto nel mondo del fashion internazionale. E invece stamattina alle 9, alcune ore prima delle due sfilate della Cruise 2026 di Gucci è successo anche questo in via delle Caldaie al numero 5, angolo con via dei Preti, sede storica del marchio “principe” del Gruppo Kering di Francois Henri Pinault, dopo giornate di polemiche forti (specie contro le concessioni date all’azienda fondata da Guccio Gucci nel 1921 dal Comune di Firenze) per l’occupazione e l’isolamento per i fiorentini della zona per due giorni, causa allestimenti in Piazza Santo Spirito, uno dei luoghi della movida fiorentina e cuore di un quartiere che ancora conserva un po’ di anima popolare nonostante l’overturism.
Demna Gvasalia a capo dell’impero Gucci: il creativo sfuggito alle bombe che ha conquistato la moda
A benedire il luogo dove da alcuni anni ha sede l’Archivio di Gucci che ha ospitato i due defilè in programma, uno di pomeriggio e uno al tramonto, è stato Padre Giuseppe Pagano, Priore della Basilica di Santo Spirito da sempre assediata da un turismo osceno e dissacrante e da una gioventù piuttosto selvaggia.






