ROMA — L’area bambini degli Internazionali d’Italia è popolata di minuscoli potenziali tennisti in fasce, mentre intorno a quest’oasi di pace ruota il caos calmo del torneo. Ludovico Musetti, venuto al mondo all’alba del 15 marzo 2024, è in braccio alla nonna materna. Mamma Veronica Confalonieri può quindi ritagliarsi il tempo per raccontare dal punto di vista intimo la corsa a perdifiato di Lorenzo Musetti da Montecarlo a Roma, passando attraverso Madrid, primo azzurro a raggiungere le semifinali nella stessa stagione in tutti e tre i Master 1000 sul rosso.

Veronica cosa si prova a vedere giocare come un angelo il suo compagno, sul centrale del Foro Italico, contro Zverev?

«Mi sono ripromessa di non piangere ma poi va a finire che mi emoziono sempre. Conosco talmente bene Lorenzo, le critiche che ha ricevuto per il carattere e per l’allenatore Tartarini, che ogni volta che riesce a esprimersi facendo vedere la bellezza che è, mi commuovo. Mi chiedono: ma come fa a non considerarsi forte un giocatore con quel talento? Eh però nel passato Lorenzo ha avuto poca fiducia in se stesso, ha avuto un down nel 2024, un paio di anni fa si era affidato a una psicologa».