Il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione dei coniugi marocchini arrestati a Torino per aver introdotto illegalmente in Italia una neonata di 2 mesi esponendola a un pericolo: devono restare in carcere perché la loro condotta è risultata «concretamente pericolosa» per la salute della piccola.

Nel respingere la richiesta di scarcerazione i giudici parlano del fatto che per tener nascosta la piccolina nel viaggio verso l’Italia l’hanno chiusa in una borsa della spesa e le sono stati somministrati «probabilmente medicinali o comunque sostanze volte a non farla piangere». Aggiungono: «I fatti sono di spiccata gravità». Per settimane la bambina, che è stata probabilmente comprata dalla madre in Marocco, era rimasta con i due, in un appartamento di Barriera Di Milano, nella periferia Nord di Torino. Poi, forse per il timore di essere scoperti e per eludere le investigazioni, marito e moglie l’avevano portata a casa di altri due connazionali quarantenni.

I giudici sottolineano il «cinismo» della coppia marocchina che temendo di essere scoperta avrebbe «ideato disperati e del tutto sconsiderati propositi di occultamento della bambina», dicendosi intenzionati, pur di non essere scoperti, a «lanciarla dalla finestra in modo che un altro connazionale potesse prenderla oppure chiuderla nel forno».