"Sosteniamo lo sforzo degli Stati Uniti per raggiungere il cessate il fuoco e siamo di fatto tutti orientati ad imporre sanzioni alla Russia".
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine della riunione del Quintetto ad Antalya. "Dobbiamo coordinare la nostra azione perché più la situazione economica russa è complicata, meno possono pagare i militari che, ripeto, guadagnano il doppio di quello che guadagna qualsiasi lavoratore russo", ha aggiunto precisando però che le sanzioni non si fanno dalla mattina alla sera. Però noi dobbiamo avere lo stesso obiettivo".
L'Italia ha raggiunto il 2% del Pil in spese per la difesa e ieri sera è stata consegnata una lettera che spiega le misure in dettaglio al segretario generale Mark Rutte nel corso della cena di lavoro. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del vertice Nato in Turchia. Adesso si apre una nuova fase, per arrivare al 5% come chiesto dagli Stati Uniti. "Qua non si tratta di essere né guerrafondai, la sicurezza è qualche cosa di molto più ampio e si deve spiegare ai cittadini", ha detto Tajani, precisando che l'Italia giudica "più equilibrato" dedicare il 3% in spesa militare classica e il 2% alla sicurezza.







