Dopo la costituzione della società che dovrà valutare tempi, modi e tecnologie per realizzare i reattori di terza generazione nucleare in Italia, sarà interessante capire se, con il nuovo corso dell’amministrazione statunitense, sarà ancora percorribile l’ipotesi di affidarsi in toto alla tecnologia nordamericana Westinghouse per lo sviluppo della generazione di energia elettrica del futuro nel paese. L’orientamento verso la soluzione statunitense era emerso informalmente nei mesi scorsi, perché quella tecnologia presenta una fase di sviluppo piuttosto avanzata e ha costi inferiori ad altre.

L’interesse per Westinghouse e le complessità geopolitiche

Se la validità della scelta fosse confermata dalla nuova jv formata da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, andrebbe capito se non può rivelarsi nel tempo troppo vincolante legarsi a un partner d’oltreoceano quando i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico stanno diventando più volatili per via dell’imprevedibilità della strategia dell’amministrazione Trump....