Moda, agroalimentare, design, macchinari. Ma anche chip, intelligenza artificiale, tecnologia digitale, energia verde. Sono alcuni dei settori in cui si propone di operare la nuova Camera di Commercio Italiana a Taipei (ICCT), lanciata ufficialmente con il founding general meeting del 14 maggio. La sua fondazione rappresenta un passo rilevante nel rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Taiwan, nonché l’avvio di una piattaforma stabile per lo sviluppo di collaborazioni nei settori industriali, tecnologici, culturali e accademici.
L'interscambio bilaterale ha superato i 5 miliardi di euro, con investimenti reciproci per oltre 1 miliardo di euro. In particolare, negli ultimi cinque anni gli investimenti taiwanesi in Italia sono cresciuti di 15 volte rispetto al quinquennio precedente, con particolare interesse verso settori come veicoli elettrici, macchine utensili, semiconduttori, ospitalità e turismo. Parallelamente, molte aziende italiane stanno consolidando la loro presenza a Taipei, come dimostrano i casi di Enel-X e STMicroelectronics.
L’ANALISI
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Significativo anche l’accordo sui servizi aerei siglato recentemente, che ha portato da 7 a 19 il numero settimanale di voli tra Taipei e l'Italia, includendo Venezia tra le nuove destinazioni dopo che nel post Covid è stato lanciato il collegamento diretto con Milano servito da Eva Air, che si è aggiunto al tradizionale collegamento con Roma servito da China Airlines.






