Professore Giovanni Chiodini, lei che è un vulcanologo di fama (già dirigente di ricerca Ingv e già membro della commissione Grandi rischi) ci spiega cosa ci dobbiamo aspettare nei Campi Flegrei? Si stanno ripetendo scosse di magnitudo sempre crescente e con sciami di lunga durata.
«Negli ultimi anni si stanno ripetendo in modo più frequente che nel passato periodi di sismicità con eventi di elevata intensità. Per quelli del passato, inclusi gli eventi di febbraio 2025, questi sciami sono avvenuti contemporaneamente ad aumenti nella velocità di deformazione del suolo. Penso — anche se al momento non ho dati — che anche questo avrà lo stessa caratteristica. Nel passato, dopo la crisi del 1983-84, queste crisi caratterizzate da terremoti e deformazioni avvenivano a distanza di qualche anno, ultimamente, dopo il 2020, la loro frequenza è aumentata. Prevedere il futuro per sistemi complessi come lo è un vulcano non è semplice, ma la possibilità che tali eventi diventino in qualche modo sempre più frequenti non si può escludere (è probabile)».








