Una doppietta in appena 24 ore. Nella giornata di martedì 13 maggio, per la prima volta da ottobre del 2007 l’indice Ftse Mib delle grandi capitalizzazioni di Piazza Affari ha superato i 40 mila punti, soglia che ha mantenuto e consolidato fino ai circa 40.300 punti della seduta di mercoledì 14 maggio. Valori che non si vedevano da ottobre 2007. Ed è proprio nella mattinata del 14 che, dopo mesi di lenta discesa lo spread, il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund a 10 anni, è sceso sotto la soglia psicologica dei 100 punti base (99,75 punti), vale a dire un punto percentuale, come non accadeva da settembre del 2021 - all’epoca del governo Draghi. Proviamo a vedere - separatamente - quali sono le implicazioni di questi due traguardi e soprattutto quali sono le prospettive future dei mercati del reddito fisso e delle azioni.
Spread a quota 100 e Piazza Affari a 40 mila punti (ai massimi): cosa cambia per titoli di Stato e azioni?
Per la prima volta da settembre 2021 lo spread Btp Bund infrange al ribasso la soglia dei 100 punti base. E le quotazioni di Piazza Affari tornano sui massimi dell’ottobre 2007. Ecco come muoversi









