BRUXELLES – Confermando implicitamente una gestione in questi anni molto centralizzata della Commissione europea, la Corte europea di Giustizia è intervenuta ieri con una sentenza che appanna l’immagine di Ursula von der Leyen. La magistratura ha annullato la decisione dell’esecutivo comunitario di non pubblicare lo scambio di messaggi telefonici (SMS) che la presidente ha scambiato negli anni della pandemia con i dirigenti della società farmaceutica Pfizer.

Secondo la Corte, la Commissione «non ha fornito spiegazioni plausibili per giustificare il non possesso dei documenti richiesti».