Due fazioni di indiani, una lombardo-emiliana e l’altra veneta, sono in lotta nel Veronese da almeno quattro anni. In quella lombardo-emiliana alcuni dei membri fanno parte della comunità Sikh. Operano con le loro bande nelle province di Verona, Vicenza, Parma e Cremona. Si muovono in gruppo, ostentando denaro e auto di lusso nel mondo reale e in quello virtuale di TikTok. La fazione lombardo-emiliana è quella che ha provocato la morte di Gurpreet Singh, detto «Gopi», il 33enne che lo scorso 3 novembre è stato prima investito con un’Audi grigia e poi ammazzato di botte con bastoni e spranghe di ferro quando era a terra. L’omicidio del giovane si era consumato nel bel mezzo di una maxi rissa che era scoppiata nel parcheggio del supermercato Iperfamila a San Bonifacio, nel Veronese, e che aveva coinvolto 40 indiani appartenenti appunto alla fazione lombardo-emiliana e a quella veneta, di cui faceva parte la vittima.