COIMBRA (PORTOGALLO) - «Lo shock politico proveniente dagli Stati Uniti è enorme...». Per rilanciare la drammatica urgenza di una scossa che svegli l’Europa, Mario Draghi ha varcato la soglia del Convento di San Francesco, a Coimbra. Nella città portoghese che ospita una delle più antiche università d’Europa l’ex presidente del Consiglio è atterrato martedì sul volo di Stato, assieme al presidente Sergio Mattarella, per intervenire al XVIII summit del Cotec. E mercoledì, davanti al re di Spagna Felipe VI e al presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, Draghi ha rilanciato il suo piano d’azione, denso di «consigli politici urgenti».
Il discorso di Draghi a Coimbra: «Rottura grave nelle relazioni con gli Usa, ecco cosa deve fare l’Ue»
L’ex premier al XVIII summit del Cotec: «Se l’Europa vuole davvero ridurre la sua dipendenza dalla crescita statunitense, dovrà produrla da sé»







