Come scrive Paolo Mieli, nell’editoriale di oggi sul Corriere, c’è un’aria di resa europea di fronte al profilarsi di una pace in Ucraina che forse vedrà vincitore Putin. E una totale sottovalutazione di che cosa significhi il profilarsi di un nuovo ordine mondiale nel quale l’Europa rischia di essere ridotta a una semplice «espressione geografica». Donald Trump sta semplicemente facendo ciò che ha promesso. Inutile stupirsi.
C’era una volta la solidarietà con il popolo ucraino
Oggi ci indigneremmo ancora se accadesse qualcosa simile al massacro di Buchao guarderemmo altrove?





