Il presidente di Stellantis, John Elkann, andrà in Parlamento.

La sua presenza è stata più volte sollecitata dalle forze politiche della maggioranza e dell'opposizione, dopo l'audizione dell'ex amministratore delegato Carlos Tavares. Elkann lo ha comunicato al presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana con il quale ha avuto "una cordiale conversazione telefonica". Nessun cambio di programma, ma una decisione assunta "nel rispetto e in piena coerenza di quanto era stato deciso dall'assemblea di Montecitorio lo scorso 16 novembre - tramite due mozioni approvate - e in virtù della chiusura del tavolo Stellantis al Mimit".

Il presidente Elkann interverrà - presumibilmente non a gennaio, ma comunque nei primi mesi dell'anno - nelle commissioni competenti che hanno sottoposto la richiesta in merito alle evoluzioni del settore automotive in Europa e in Italia. Un altro segnale del 'nuovo corso' dei rapporti tra Stellantis e il governo che ha portato al patto per il settore auto al Mimit. L'azienda ha annunciato il piano che prevede due compatte dal 2028 a Pomigliano dove arriverà la piattaforma Stella Small e la Pandina sarà prolungata fino al 2030, due nuovi modelli a Melfi, vetture ibride in tutte le fabbriche.