ROMA — «Verrò in Parlamento». Dopo la presentazione del piano Italia e la chiusura del tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy, il presidente di Stellantis, John Elkann, andrà a Montecitorio per essere ascoltato dai deputati e dai senatori delle commissioni Attività Produttive. «Verrò in audizione», ha detto Elkann in una telefonata al presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Tra i due ieri c’è stato un «cordiale colloquio telefonico». Elkann ha anticipato al presidente la risposta positiva alla convocazione ricevuta dopo che l’assemblea di Montecitorio, il 16 novembre, aveva approvato le due mozioni per chiedere, tra le altre cose, di ascoltare il presidente di Stellantis. Ora i tempi sono maturi. Il piano Italia è definito e Jean-Philippe Imparato, capo Europa del gruppo automobilistico, ha presentato i dettagli a tre ministri: oltre ad Adolfo Urso, anche il responsabile dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la titolare del Lavoro Marina Calderone. Elkann può quindi andare in Parlamento a raccontare quale sarà il futuro di Stellantis. Non solo. Tra i temi dell’audizione c’è anche la crisi del settore, che colpisce tutta Europa, e l’evoluzione dell’auto in Italia e nel Vecchio Continente. Fontana è soddisfatto: «Un segnale positivo, che giunge coerentemente all’esito delle interlocuzioni intercorse in queste settimane e del confronto avviato con il governo. In questa cornice il dialogo risulterà ancora più esaustivo e di questo non posso che esserne lieto».
