Iracconti dei testimoni e nuovi video sollevano dubbi sulla ricostruzione di Israele in merito all'uccisione dell'attivista americana Aysenut Ezgi Eygi in Cisgiordania.

Lo riporta il Washington Post, che ha condotto un'indagine in base alla quale Eygi è stata colpita da un colpo di arma da fuoco più di mezz'ora dopo l'apice degli scontri a Beita, e circa 20 minuti dopo che i manifestanti si erano spostati dalla strada principale.

Un adolescente palestinese, che secondo alcuni testimoni era a meno di 20 metri da Eygi, è rimasto ferito dal fuoco israeliano.

L'esercito israeliano ha detto che ritiene "molto probabile" che le sue forze abbiano ucciso "indirettamente e involontariamente" l'attivista, ferita a morte da un colpo di pistola alla testa vicino a Nablus, in Cisgiordania, mentre partecipava a una protesta in difesa di agricoltori palestinesi.

L'inchiesta "ha rivelato che è altamente probabile che sia stata colpita indirettamente e involontariamente dal fuoco dell'Idf, che non era diretto a lei ma al principale istigatore della rivolta", ha affermato l'esercito in una dichiarazione