Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Un attacco israeliano in una zona della Striscia di Gaza abitata da decine di migliaia di sfollati ha provocato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di altre 60. I numeri sono stati diffusi dall’agenzia di stampa palestinese Wafa che ha citato fonti mediche locali e ha aggiunto che il numero delle vittime potrebbe aumentare.

L’attacco ha colpito la comunità costiera di Mawasi, situata a ovest di Khan Younis, una zona che l’esercito israeliano ha designato come area umanitaria. La zona ospita numerosi palestinesi in fuga dal conflitto, dopo che le forze armate israeliane hanno devastato gran parte della Striscia di Gaza in risposta all’attacco di Hamas del 7 ottobre.

L’esercito israeliano ha dichiarato che l’attacco ha preso di mira «terroristi di spicco di Hamas che operavano all’interno di un centro di comando e controllo». Hamas ha replicato definendo «palesi menzogne» le motivazioni israeliane del bombardamento. Immagini diffuse sui social media hanno mostrato detriti, tende distrutte e almeno un enorme cratere nel luogo dell’attacco con i soccorritori che scavano tra le macerie, spesso a mani nude, alla luce di torce e telefoni cellulari. Secondo alcuni residenti i missili che hanno colpito il campo profughi sarebbero stati almeno quattro.