Ci sono i tanti dossier divenuti caldissimi in una manciata di giorni ad attenderlo sulla scrivania del Collegio Romano, ma Alessandro Giuli, come primo appuntamento nell'agenda di governo da neo-ministro, aveva scritto oggi 'palazzo Chigi'.

Il responsabile della Cultura si presenta poco prima delle 15 nel palazzo del governo dove ha un lungo colloquio con la premier Giorgia Meloni.

Un "incontro istituzionale" viene definito il colloquio, durato circa un'ora e mezza.

Di una sua presenza nella sede del ministero, invece, non era ancora stata data traccia. Giuli si palesa al portone del Collegio Romano poco prima delle sei: ma ai cronisti che lo attendevano dalla mattina lì davanti nessuna risposta. "Ci sarà modo di parlare di tantissime cose al momento opportuno. Buon lavoro, ci vediamo presto" il suo rapido saluto.

Dal giorno della nomina, d'altra parte, il nuovo ministro ha fatto della discrezione il suo mantra, evitando dichiarazioni, annunci, e persino apparizioni, salvo quella alla Mostra di Venezia lontano dal red carpet e dove ha mantenuto ben serrata la bocca. In silenzio, dunque, sta sbrogliando la questione principale da risolvere, quella dell'organizzazione del G7 della Cultura a Napoli che certamente sarà stato uno degli oggetti di confronto anche nella riunione nella sede del governo. In forse la tappa di Pompei, dove potrebbe svolgersi solo una breve visita.