Finisce così, in una tiepida giornata di inizio settembre, l'estate rovente del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, giunto ad un passo dal giro di boa dei due anni alla guida del ministero e con una fulgida carriera politica nel suo futuro.

Finisce picconato da una brillante donna in carriera, una giovane imprenditrice di Pompei che lo ha crocifisso mediaticamente con uno stillicidio di rivelazioni social, fatto di foto e documenti pubblicati con l'intento di 'vendicare' la promessa tradita di nominarla sua consulente per i grandi eventi, traghettarla nel dorato mondo del potere.

Per approfondire

Agenzia ANSA

Sangiuliano, il ministro che doveva rifondare la cultura - Notizie - Ansa.it