Giacomo Bozzoli, perché era libero dopo la condanna all'ergastolo? Il pm: «Ci si chiede se si è agito davvero nel modo giusto»

Mercoledì 3 Luglio 2024, 11:01 - Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 00:10

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C'è chi ancora si chiede perché Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio e da ieri ricercato in Italia e all'estero, non sia finito in carcere anni fa. A spiegarlo è Pier Luigi Maria Dell'Osso, il magistrato che nel marzo 2018, a capo della Procura di Brescia, avocò l'inchiesta sulla "scomparsa" dello zio Mario Bozzoli e nel 2020 chiese il rinvio a giudizio solo a carico di Giacomo Bozzoli. «I presupposti per un arresto, una misura cautelare, si valutano momento per momento - spiega al Corriere della Sera - Con il senno di poi ci si chiede se si è agito davvero nel modo giusto. Ma valutare spetta a chi ha la competenza per farlo, e anche quando ero io a indagare sul caso, Bozzoli è sempre stato disponibile e reperibile».