Dal 10 al 13 settembre Ortisei ospita la 32ª edizione di Unika, una fiera d’arte con 200 opere tra sculture in legno, dipinti e fotografie realizzate da 34 artisti. Ha luogo nel Tenniscenter Roncadizza, collegato al centro di Ortisei da un servizio navetta gratuito. Nelle valli ladine scolpire il legno è stata per quattro secoli l’attività invernale degli uomini. Una necessità ancora prima che un’arte. Con i manufatti in legno le famiglie arrotondavano i magri guadagni di agricoltura e allevamento alpino. Scolpivano arredi architettonici, statue sacre, figure del presepe. La fabbricazione di bambole in legno iniziò nel Seicento: quelle della Val Gardena divennero famose, erano vendute in tutta Europa, la regina Vittoria aveva una collezione di 138 bambole tirolesi. A Ortisei bambole e giocattoli in legno erano prodotti da decine e artigiani ed erano venduti del mondo fino anni Trenta del Novecento dalla ditta Insam & Prinoth. Conoscenze che nelle comunità ladine – rappresentano l’84% della popolazione della Val Gardena – sono state tramandate di padre in figlio. Oggi Ortisei è piena di negozi di sculture e di artigianato in legno, anche per appagare la domanda di souvenir in una delle località più turistiche delle Dolomiti. La storia del lavoro del legno in valle è illustrata nel Museum Gherdeina. Ma è rimasta una sola artigiana, Judith Sottrifer, a fabbricare le tradizionali bambole.