«Nella concordia anche le piccole cose crescono, nella discordia anche le grandi si dissolvono». Se il celebre storico latino Sallustio ne scrisse nel I secolo avanti Cristo, significa che già a quei tempi il tema era tuttaltro che irrilevante, tanto più che proprio al suo graduale venir meno tra la nobiltà romana, lo scrittore amico di Giulio Cesare attribuisce l’origine della crisi che poi investì l’Urbe e la sua Repubblica.