In una lettera il figlio del fondatore si rivolge al presidente e amministratore delegato del gruppo Francesco Milleri e parla di una gestione aziendale «distante» e «impersonale», lontana dalle persone «che devono tornare al centro» del gruppo, come nella «Luxottica di vent'anni fa»

Rimette le deleghe da presidente di Ray-Ban e da chief strategy officer e critica la gestione Milleri L'azienda - scrive - è diventata distante e impersonale; resterò socio per…

Ieri lettera al cda e al ceo Milleri. Amareggiato per gestione azienda