C’è un costo nei conflitti oltre il conto dei morti e della distruzione. È il costo che la violenza impone all’umanità di chi la esercita. Potremmo chiamarla la perdita dell’amabilità, che non è l’essere buoni: è la possibilità di continuare a riconoscersi, e di essere riconosciuti, come qualcuno che può essere accolto