Il percorso di riforma costituzionale che porta alle elezioni del prossimo febbraio è avviato. Gli esisti non sono scontati. Intanto, Washington, Roma e pure Ankara si muovono per la stabilità. Pechino e Mosca in direzione opposta. In ballo, energia e infrastrutture. Siamo tutti concentrati su Ceuta e Hormuz, ma il tema libico è caldo e merita la massima attenzione