L'articolo 24 del decreto Omnibus limita le rettifiche dell'Amministrazione finanziaria basate sul divario tra corrispettivo e valore di mercato. La semplice discrepanza non basta più per rideterminare Ires e Irap: per supportare l'atto servono ulteriori indizi gravi, precisi e concordanti, a meno che il divario non sia del tutto evidente e di peso quantitativo rilevante. La novità andrà a coordinarsi con il nuovo Testo unico dell'accertamento (dlgs 141/2026)

Il provvedimento approvato in Consiglio dei ministri sancisce che, ai fini del tributo, si continueranno ad applicare i criteri previsti dal Tuir

Il decreto Omnibus approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto abroga le norme della legge di bilancio sul valore dei titoli non negoziati per soggetti Oic e Ias adopter. Nel…

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