Negli ultimi mesi di vita, il Santo di Assisi si riconciliò con la sua carne, “bestia da soma” che aveva trattato con durezza. Riconobbe di aver preteso troppo. E, con umiltà, chiese scusa. Oggi noi crediamo di aver riscoperto il corpo: lo curiamo, esibiamo, fotografiamo. E in realtà lo riduciamo a una macchina da ottimizzare