Il 30enne racconta la scelta di restare a Miami in Nba («Potrei tornare utile ad Antetokounmpo»), il rientro in azzurro per le qualificazioni al Mondiale e il sogno olimpico del 2028, sulle orme del padre che nel 1984 fu semifinalista nei 110 ostacoli. Sulla vita fuori dal parquet: «I sacrifici maggiori li fa la mia famiglia»