Ci si oppone alle linee Ebu nello sport rivendicando il diritto a vivisezionare, con la telecamera, il fisico di un’atleta. Il corpo dell’atleta non è un’opera d’arte offerta al desiderio e all’interpretazione di chi guarda: quando la persona si posiziona sui blocchi di partenza, non sta posando, ma sta lavorando

Oggi il bacchettonismo da ayatollah e la pruderie da professorini, riconoscibili nei discorsi zeppi di “sessualizzazione”, “oggettificazione”, “stereotipizzazione”, vogliono…

Ci si oppone alle linee Ebu nello sport rivendicando il diritto a vivisezionare, con la telecamera, il fisico di un’atleta. Il corpo dell’atleta non è un’opera d’arte offerta al…