Il gruppo Volkswagen ha raddoppiato la stima sul numero di posti di lavoro che intende eliminare nei prossimi anni per far fronte alla grave crisi aziendale che affronta da tempo. Lunedì l’amministratore delegato Oliver Blume ha detto che saranno fino a 100mila, su un totale di circa 660mila dipendenti, e non 50mila come pronosticato a marzo, quando aveva indicato come scadenza dei licenziamenti il 2030.

Volkswagen potrebbe raddoppiare i tagli lavoro a 100.000 per affrontare crisi di redditività e concorrenza nel settore dei veicoli elettrici.

Il gruppo Volkswagen potrebbe eliminare altri 50 mila ulteriori posti di lavoro nel mondo entro il 2030, oltre ai 50 mila esuberi già previsti