In questo quadro, il brain rot appare meno come una nuova patologia e più come un adattamento disfunzionale a un ambiente iperstimolante. Una condizione che non distrugge le capacità cognitive, ma le riorienta verso modalità più semplici, rapide e meno costose. La questione, allora, non è solo quanto tempo passiamo online, ma che tipo di mente stiamo allenando. E se questa mente, nel lungo periodo, sarà ancora in grado di sostenere attenzione, complessità e progettualità