Mangiare tutto, sempre, ovunque. Pomodori a gennaio, arance d’estate, ristoranti aperti senza sosta, consegne in poche ore. Il sistema alimentare contemporaneo promette di cancellare l’attesa, comprimendo il tempo necessario per coltivare, trasformare e servire il cibo, fino a renderlo invisibile. Quel tempo riappare però sotto forma di sfruttamento