Quattro volte me (Adelphi), scritto alla fine degli anni Venti del Novecento, è rimasto inedito per quasi un secolo. Una narratrice senza nome segue il percorso di vita di tre figure femminili. Con una lingua che che dimostra che il nodoso lambiccarsi sull’evanescenza del sé, così tipico della cultura mitteleuropea del tempo, per le donne era un lusso