Nel 2011 un parente di Gerard Albertengo percorre ogni giorno la tratta da Torino all’aeroporto di Bergamo, per andare al lavoro. Da quel pendolarismo nasce una domanda: non si può far nulla per rendere più efficiente e collettivo l’uso delle auto? Albertengo, ingegnere energetico, si fa venire un’idea e inventa una startup al Politecnico di Torino, che tra il 2014 e il 2015 diventa un’azienda: Jojob. All’inizio si fatica a trovare i finanziamenti, la gente non capisce il sistema B2B. Poi arriva il Covid, che blocca gli spostamenti casa-lavoro e con essi il senso stesso del carpooling. Jojob resiste, e ricomincia a crescere dal 2022. Funziona così: le aziende attivano il servizio per i dipendenti, che tramite un’app si organizzano per condividere l’auto nei tragitti casa-lavoro o casa-università. Jojob costruisce community aziendali e territoriali, mettendo in connessione colleghi e professionisti. Chi lo usa lo fa per due motivi: il risparmio economico e la socialità del viaggio. I numeri parlano chiaro: quasi 200 mila dipendenti in 2.800 sedi aziendali, oltre 454 mila auto tolte dalla strada, più di 1,6 milioni di chili di CO2 evitati, quasi 2,5 milioni di euro risparmiati. E ora Jojob sale a bordo con i Green Heroes come nuovi compagni di viaggio.