Né vittime né colpevoli: l’amicizia nata tra due donne è il «miracolo» di padre Hamel
Roseline, sorella del sacerdote ucciso in Francia nel 2016, e Nassera, madre del giovane terrorista Adel, raccontano ad Avvenire come insieme hanno superato la disperazione e i sensi di colpa. «Così restiamo in piedi e andiamo avanti»