La nazionale caraibica torna dopo oltre 50 anni. Il paese è in gran parte controllato da una confederazione di gruppi armati: «Ospedali, scuole, aeroporti, strade: vogliono radere al suolo ogni cosa», spiega la giornalista Sandrine Exil. Per molti giocatori figli della diaspora il pallone diventa un simbolo di resistenza e identità. Per milioni di cittadini, la squadra rappresenta una speranza alternativa alla violenza e a una storia fatta di instabilità politica, colpi di stato e catastrofi ambientali

La nazionale di calcio di Haiti ha dovuto cambiare la maglia con cui giocherà i Mondiali, che iniziano giovedì sera, a causa di una grafica che richiamava un episodio della sua…

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Il ritorno in un Mondiale della nazionale caraibica 52 anni dopo la partita con l'Italia...