Secondo gli investigatori, i dati di immobili realmente esistenti sarebbero stati utilizzati all’insaputa di amministratori e proprietari per generare crediti fiscali fittizi. Dodici gli indagati.

Alla base del meccanismo oltre 60 società senza sede operativa, dipendenti, attrezzature e struttura imprenditoriale

Le società avrebbero usato i dati di immobili effettivamente ristrutturati, ma non da loro, con gli incentivi del governo, ottenendo il credito fiscale da "rivendere"