Criminologo clinico e presidente dell’associazione Saman, Achille Saletti dà una lettura lucida della cronaca e dell’illusione che basti la repressione: il disagio dietro i coltelli è reale e, ammonisce, ma non si governa con la sola sanzione. La radice è un vuoto più largo, dalla famiglia, alla scuola, agli oratori. E una politica che dei ragazzi si occupa troppo tardi.