(Alias) Nel loro elegante déjà-vu elettropop, Samuel T. Herring inquieta per quella fusione voce corpo post punk soul direttamente derivata da Morrissey e Ian Curtis. Desiderio, venerazione, evanescenza si aggirano come ombre silenziose. Immagini decadenti e visionarie descrivono stati di fragilità (Pinnochio), relazioni di un romanticismo astratto (The Happiness of Being Twice), ammissioni di fallimento affettivo