ROMA I tre teatri di conflitto che stanno cambiando volto al mondo sono ancora tutti aperti: Ucraina, Medio Oriente, Iran. L’Italia è impegnata fin dal primo giorno: accanto all’Ucraina con sanzioni alla Russia e aiuti economici; in Medio Oriente con l’offerta di disponibilità a inviare proprie forze oltre a quelle dei contingenti Unifil (frequenti i contatti con il Libano e netta la «condanna di Israele se attacca civili a Beirut o colpisce la popolazione che nulla c’entra con Hezbollah»); in Iran offrendo navi per un’opera di sminamento nello Stretto di Hormuz. Eppure, l’Italia non sembra sempre essere considerata un soggetto centrale della politica internazionale.

ROMA I tre teatri di conflitto che stanno cambiando volto al mondo sono ancora tutti aperti: Ucraina, Medio Oriente, Iran. L’Italia è impegnata fin dal primo giorno: accanto…

Il vicepremier: «La nostra richiesta sul patto di Stabilità è sacrosanta»