Di fronte alla riproposizione nel mondo, sotto varie forme, del pericolo autoritario, va fatta una riflessione a tutto campo. Dal 1989 al 1991 si è nutrita una illusione e cioè che la fine del totalitarismo comunista su tutta una larga parte dell’Europa, Russia compresa, segnasse il decollo di una nuova fase fondata sullo sviluppo inarrestabile della liberaldemocrazia