Secondo l’Istat a maggio i prezzi sono aumentati del 3,2 per cento rispetto a maggio dello scorso anno, dal 2,7 di aprile (quando erano già saliti di un punto percentuale). È un aumento significativo e la ragione è la guerra in Medio Oriente, che ha fatto aumentare del 12,6 per cento il costo dei prodotti energetici non regolamentati, e del 5,8 il costo di quelli regolamentati. Come si vede dal grafico l’andamento dei prezzi non è ancora ai livelli che si registrarono nei mesi appena successivi all’inizio della guerra in Ucraina, ma la tendenza ha già cominciato ad acuirsi e l’inflazione rischia di tornare a essere un problema.

A marzo +4,4% annuo in valore, ma solo +2% in volume. Spinge l'energia (ANSA)

L’accelerazione dell’inflazione risente prevalentemente di quella dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a…