Fra il 16 e il 22 maggio la Sicilia socialista ha celebrato due date che rimandano a epoche diverse, ma alla stessa storia. Il 16 maggio 1955, all’alba, su una trazzera di Sciara, la mafia assassinò Salvatore Carnevale, Turiddu per i compagni del piccolo centro madonita: un bracciante, un cavatore, un sindacalista. Fu ucciso per aver organizzato in concreto contadini, mezzadri e cavatori, perché chiedeva la divisione dei prodotti, l’applicazione della riforma agraria, le otto ore e il salario dovuto. Perì per mano mafiosa in quanto pretendeva che il diritto entrasse nei feudi e nelle cave, là dove comandavano il sopruso agrario e il suo braccio armato.