Viviamo nel secolo della tortura, dei corpi vilipesi e abusati nelle guerre, che sono 32, anche se sotto gli occhi abbiamo avuto solo la ferocia dei russi in Ucraina, le sevizie del 7 ottobre e il mattatoio di Gaza. La pulsione di far male al prossimo ha avvelenato le strade e le città, non solo Modena, il supplizio è il codice delle prigioni, la tortura domina la cronaca nera. È vero che è antichissima, ma solo adesso, non più nascosta e protetta dalla vergogna e dal fango dei secoli, è esibita con spavalderia. E davvero ne è un riassunto antropologico la faccia insignificante e sghignazzante di Ben-Gvir, con quel grottesco orgoglio di sé che lo ha spinto a postare sui social il video dell’oltraggio, al suo stesso popolo innanzitutto.