New York è una città ricchissima e profondamente diseguale. Colpire la ricchezza immobiliare e patrimoniale appare il modo più diretto per finanziare servizi pubblici e redistribuzione. Il problema però è dato dai limiti crescenti delle politiche pubbliche di fronte a un capitalismo che opera su scala globale. Nel senso che gli strumenti tradizionali della democrazia - costruiti quando la ricchezza aveva bisogno di stare da qualche parte - faticano a inseguire un capitale che si muove continuamente