Dai Casamonica ai nuovi narcos: il carcere di Rebibbia trasformato in «grand hotel»
«Ci siamo fatti un culo come un secchio per portarvi là tutti e due», dice il narcos Giuliano Cappoli e il sodale, in carcere, risponde soddisfatto: «Qui è un grande hotel». Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la rete di complicità