Come nel romanzo di Camus, anche il ritratto di Salim ci parla di solitudine. Siamo un popolo diviso e impoverito: così ogni luogo può diventare polveriera

La scrittrice: «Le guerre culturali non sono rivoluzioni: sono conservatrici e di destra»

«Manca un anno al voto e voglio concentrarmi su cosa lasciare»

Nella sua casa non sono stati trovati segni che facciano pensare a una radicalizzazione