Alaa Faraj, il detenuto all'Ucciardone parzialmente graziato da Mattarella vince il Premio Terzani
Condannato a trent’anni perché ritenuto tra gli scafisti di un'imbarcazione dove nel 2015 morirono soffocati 49 migranti, si è sempre dichiarato innocente. Si è aggiudicato il riconoscimento con "Perché ero ragazzo", opera edita da Sellerio