Fragile per antonomasia, ma così robusto da essere usato per intrappolare i rifiuti nucleari; pratico da farci contenitori e lenti, ma anche elegante e lussuoso, malleabile e pure solido, trasparente come l’acqua e più colorato dell’arcobaleno, il vetro è di casa a Venezia sin dall’antichità. Lo scrittore e avvocato segue quel filo rosso nel suo nuovo libro